Gtutti forum ambiente – earth day
21 – 23 aprile 2009 Siracusa, Piazza Santa Lucia Giustizia climatica e diritti dei popoli Il 2009 è un anno cruciale per il Pianeta. Entro la fine dell’anno, la comunità internazionale dovrà raggiungere un accordo definitivo per la riduzione dei gas a effetto serra dopo la scadenza dello Protocollo di Kyoto prevista nel 2012. L’impatto delle attività umane sull’ambiente ha modificato l’equilibrio naturale degli ecosistemi con conseguenze gravi per la salute dell’ambiente e delle specie che lo abitano. I mutamenti climatici in atto sono il segnale più evidente di questo processo, strettamente legato al modello di sviluppo dominante. Per fermare il surriscaldamento del Pianeta e contenere gli effetti disastrosi dei cambiamenti climatici, di cui sono principali vittime le popolazioni più povere, è necessario modificare l’economia neo-liberista dominata dagli interessi delle multinazionali. Occorre un profondo cambiamento culturale e politico, che incida sui modi di produzione e di consumo e che fermi la febbre del Terra. Dobbiamo farlo per il nostro futuro, per garantire la bellezza dei nostri paesaggi e la biodiversità. Dobbiamo farlo per permettere a tutti di vivere in pace, per combattere la povertà e per liberarci dalle guerre e dai conflitti che nascono per il controllo delle risorse. La rivoluzione che vogliamo ha degli obiettivi precisi e prevede in dieci anni: riduzione del 20% del consumo complessivo di energia attraverso risparmio e maggiore efficienza, aumento di almeno il 20% del fabbisogno energetico da fonti rinnovabili e riduzione del 30% delle emissioni di gas serra. L’Italia finora ha marciato in direzione opposta, aumentando le proprie emissioni anziché diminuirle. Ora il governo propone un modello diverso, basato sul ritorno al nucleare e prevede di realizzare una delle future centrali a Ragusa. È un ritorno al passato che punta su una tecnologia pericolosissima e tutt’altro che economica, che rischia di bloccare sul nascere nel nostro paese lo sviluppo della “rivoluzione” tecnologica (ma anche economico-sociale) innescata dallo sviluppo delle fonti rinnovabili. Noi non possiamo essere spettatori passivi di queste scelte ma vogliamo invece decidere del nostro futuro. Tanto più se guardiamo ai gravi i problemi ambientali del nostro territorio. Mancato risanamento ambientale del polo petrolchimico, ecomafie, polveri sottili alle stelle, raccolta differenziata a livelli minimi, consumo sfrenato del territorio, da anni relegano la nostra provincia negli ultimi posti nelle classifiche sulla qualità ambientale. Per queste ragioni abbiamo costituito il forum ambientale “G-Tutti”, un coordinamento di cittadini e associazioni che, in occasione dell’imminente G-8 sull’ambiente di Siracusa, intende discutere di tutela dell’ambiente, di lotta ai cambiamenti climatici e di riconversione ecologica dell’economia. Per tre giorni, dal 21 al 23 aprile, a Siracusa, in Piazza Santa Lucia, sarà animata da incontri, convegni, seminari e concerti all’insegna della pace, della solidarietà sociale e del rispetto per l’ambiente. Lo faremo con il contributo di importanti personalità della comunità scientifica e della società civile e soprattutto di tutti i cittadini che vogliano impegnarsi per un mondo più sostenibile e più giusto. Per informazioni sulle iniziative e sulle riunioni consultare il sito: gtutti.blogspot.com Le associazioni aderenti sono: Agesci – Zona Aretusea, Agire Solidale, Ambiente e Salute Onlus, Amnesty International, Arci, Arciragazzi, Aretusa Bike, Associazione Acquanuvena, Associazione Culturale Alimede, Associazione Jamii Onlus, Associazione Logos Famiglie e Minori, Associazione La Nereide, Associazione Per La Sinistra, Banca Etica Della Sicilia Est, Centro Studi Davide Contro Golia, Cepes, Cittadinanzattiva, Club Alpino Italiano, Comitato 100 Donne, Comitato Rifiuti Zero, Cooperativa Martin – Altromercato, Decontaminazione Sicilia, Emergency, Ente Fauna Siciliana, G.A.S. Siracusa, Greenpeace Italia, Grilli Aretusei, Istituto Mediterraneo Studi Universitari, Legambiente, Manitese Sicilia, Movimento Per La Decrescita Felice, Natura Sicula, Rete Radie’ Resh, Vivisimeto




EARTH DAY – IL GIORNO DELLA TERRA – GRANDE IDEA, MA…
Inserito il 22 aprile 2009 alle 18:26
…Ma.. dopo 40 anni di sensibilità verso il nostro pianeta, cosa è cambiato? Miglioramenti: pochi. Cambi negativi: è cronaca giornaliera.
Un evento mondiale nato il 22 aprile del 1970 negli Stati Uniti grazie all’appello del senatore democratico Gaylord Nelson, che col tempo ha fortunatamente toccato la sensibilità della maggior parte della popolazione della terra (viene celebrato in 174 Paesi). Ogni edizione è stata più o meno caratterizzata da stimoli di cambiamento e affetto verso il Pianeta che ci ha dato la vita. per esempio, nell’edizione 2009, i principi dell’Earth day sono 3 in particolare:
1) La promozione di un futuro a zero emissioni grazie ad un massiccio passaggio alle energie rinnovabili come alternativa ai combustibili fossili.
2) L’adozione di una seria cultura di risparmio energetico.
3) Porre le basi per una nuova economia basata sull’energia pulita, in grado di portare a nuovi milioni di posti di lavoro.
Utopie? Possibile.
Siamo ancora troppo dipendenti dai Combustibili Fossili, la percentuale degli investimenti sulle energie rinnovabili è considerevolmente aumentata sopratutto nell’ultimo decennio, ma su scala mondiale è ancora una cifra irrisoria, purtroppo. Troppe persone potenti con troppi interessi legati ai combustibili fossili non sono una combinazione favorevole ai propostiti di questo Earth Day.
Cultura del risparmio energetico, forse qui in Italia ci stanno “aiutando” a controllare l’uso dell’energia in tutte le sue forme con tasse su tasse, GRAZIE!!
Una nuova economia basata sull’energia pulita.. sarebbe bello, magari sarà possibile, ma i tempi saranno troppo lunghi per riuscire ad abbattere l’attuale Impero Energetico, bisognerebbe ricorrere ai ripari molto prima. E per quanto riguarda i milioni di posti di lavoro.. beh, una risatina me la sono fatta, difficile crederci, ancor di più adesso che si dice che la crisi non ha ancora raggiunto il suo apice!
ONORE a chi ebbe l’idea, a chi si mosse per primo e chi continua a muoversi, onore a chi ci crede, MA chi può, non vuole cambiare.
La Terra non si salva ricordandosi di come la si tratta solo un giorno all’anno